p 345 .
Per riflettere e discutere.
     
 1  .  Scienza e filosofia. In che senso si pu affermare  che  se  si
  parla di filosofia della scienza il merito  della scienza?

 2  .  Le  geometrie  non  euclidee.  Quali  sono  le  caratteristiche
  essenziali  comuni  a  tutte le geometrie non euclidee?  La  nascita
  delle  geometrie  non  euclidee non   un  semplice  sviluppo  della
  geometria,  ma  rappresenta  una vera e propria  rivoluzione:  quali
  sono  i  riflessi  di questa rivoluzione in campo scientifico  e  in
  campo filosofico?

 3  .  La  logica  di  Frege. Che cosa significa  ridurre  i  concetti
  matematici   a   concetti  logici?  Qual    il  significato   della
  ideografia  di  Frege?  Perch si  dice  che  la  discussione  sui
  fondamenti  della  matematica  assume  i  toni  della  discussione
  medievale sugli universali?

 4  .  Dalla  matematica alla fisica. Come avviene il passaggio  dalla
  discussione sui fondamenti della matematica a quella sui  fondamenti
  della  fisica? Quali sono i principali aspetti della fisica classica
  che  vengono messi in discussione? Quali di questi aspetti hanno una
  immediata rilevanza filosofica, e perch?

 5 . La nascita della teoria della relativit. Perch la nascita della
  teoria  della  relativit pu essere definita un atto  arbitrario?
  In  che cosa si differenzia il metodo di Einstein da quello di Mach?
  Quale  rapporto  Einstein  stabilisce  fra  teoria  scientifica   ed
  esperienza sensibile?

 6  .  Relativismo  e  relativit. Che differenza  intercorre  fra  il
  relativismo filosofico e la relativit scientifica?

 7    .   La   seconda   Rivoluzione   scientifica.   Individua   le
  caratteristiche  fondamentali della seconda Rivoluzione  scientifica
  e indica in che cosa si differenzia dalla prima.

 8  . Cantor e l'infinito. Come viene trattato l'infinito dalle teorie
  matematiche  di  Cantor? Qual  la rilevanza  filosofica  di  queste
  teorie?  In che prospettiva esse modificano il rapporto fra  scienza
  e filosofia?



p 346 .

9 .  I  paradossi matematici. Perch i paradossi matematici nel nostro
  secolo  sono affrontati in maniera diversa da come l'et  antica  (e
  moderna)  aveva affrontato, ad esempio, i paradossi di Zenone?  Come
  nascono  i  paradossi  di Russell o quelli dello  stesso  Cantor?  E
  quale funzione svolgono nella riflessione teorica sui fondamenti?

10  . La metamatematica. Perch Hilbert sente il bisogno di introdurre
  il  concetto  di  metamatematica? Che rapporto ha la  metamatematica
  con la matematica?

11  .  Poincar  e  l'ipotesi. Qual  la funzione  dell'ipotesi  nella
  ricerca scientifica secondo Poincar? In che cosa si differenzia  il
  metodo  da lui proposto da quello della fisica classica?  E  in  che
  cosa da quello di Einstein?

12  .  Duhem  e  Bellarmino. In che cosa possono essere avvicinate  le
  teorie  del fisico francese Duhem a quelle del cardinale Bellarmino,
  accusatore di Bruno e di Galileo?

13  .  Fede e scienza. Qual  il rapporto che - secondo Duhem  -  deve
  stabilirsi fra ricerca scientifica e fede religiosa?

14  .  Il  carattere  unitario della scienza. Che cosa  intende  Duhem
  quando  afferma:  La  fisica  non    una  macchina  che  si  lasci
  smontare?

15  .  Il  dubbio sul mondo esterno. A partire da Parmenide e passando
  per  Descartes, il dubbio sulla realt del mondo esterno  attraversa
  tutta  la  filosofia  occidentale.  Quali  sono  le  caratteristiche
  originali  del  modo  di  affrontare questo  problema  da  parte  di
  Russel?

16 . L'atomismo logico. Che cosa intende Russell per atomismo logico
  e  costruzione logica del mondo? Qual  l'aspetto delle teorie  di
  Einstein cui Russell fa particolare riferimento?

17  .  Wittgenstein,  il  Tractatus  e Russell.  Wittgenstein,  quando
  incontra  Russell, aveva gi scritto e pubblicato il  Tractatus:  su
  quali  punti  si  realizza la convergenza delle  posizioni  dei  due
  filosofi?

18  .  Wittgenstein e il senso. Definisci in maniera  sintetica  che
  cosa intende Wittgenstein con senso, senza senso e non-senso.

19 . La frase pi famosa. Prova a commentare la proposizione forse pi
  famosa del Tractatus, quella con cui si chiude l'opera: Su ci,  di
  cui non si pu parlare, si deve tacere.

20  .  Empirismo  ed empirismo logico. Che differenza  intercorre  fra
  l'empirismo  tradizionale  e  l'empirismo  logico  del  Circolo  di
  Vienna?

21  . Il Circolo di Vienna e la metafisica. In quali termini si pone
  -  per  gli appartenenti al Circolo di Vienna - il problema  della
  metafisica? Come essi propongono di risolverlo?

22  .  Russell, Wittgenstein e il Circolo di Vienna. Quali  sono  le
  influenze di Russell e di Wittgenstein sul Circolo di Vienna?

23  .  Carnap,  la  metafisica  e l'unit della  scienza.  Qual    la
  posizione  di  Carnap sulla metafisica? Come si  pu  passare  dalla
  critica  della  metafisica alla proposta di un  modello  unificato
  per tutte le scienze?

24  .  Dal primo al secondo Wittgenstein. Quali sono le differenze
  che  si  possono riscontrare fra il pensiero del Tractatus e  quello
  delle opere del secondo Wittgenstein?

25  .  Wittgenstein  e  la  ricomparsa della  metafisica.  Qual    la
  posizione  del  secondo  Wittgenstein  sulla  metafisica?  In  che
  ambito possono acquistare senso le proposizioni metafisiche?



p 347 .

26  .  La filosofia analitica. Quali sono gli aspetti del pensiero  di
  Wittgenstein da cui si sviluppa la filosofia analitica?

27  .  Le  espressioni  disposizionali.  Che  cosa  intende  Ryle  per
  espressioni disposizionali?

28  . Gli enunciati performativi. Che cosa sono - secondo Austin - gli
  enunciati performativi?

29  .  La filosofia del linguaggio comune. Esponi in maniera sintetica
  le   caratteristiche  della  filosofia  analitica,  e  instaura   un
  confronto con l'empirismo logico del Circolo di Vienna.

30  .  Scienza e pseudoscienza. Che cosa intende Popper per scienza  e
  per   pseudoscienza?  Quali  sono  le  novit   che   egli   propone
  nell'affrontare il problema della demarcazione? Come si  sviluppa  -
  da  Russell alla filosofia analitica e a Popper - il problema  della
  demarcazione?

31  .  Il falsificazionismo. La proposta falsificazionista di Popper
  non     un  semplice  aggiustamento  del  verificazionismo  degli
  empiristi logici o del realismo galileiano, ma una alternativa  ad
  essi. Indica le caratteristiche della proposta di Popper.

32 . Popper e il Circolo di Vienna. Perch - a tuo avviso - non solo
  critici  e  osservatori  esterni, ma anche  esponenti  dello  stesso
  Circolo di Vienna hanno potuto pensare che le posizioni di  Popper
  fossero vicine a quelle del Circolo?

33  .  Contro l'induzione. Quali sono le critiche di Popper ai  metodi
  scientifici fondati sull'induzione? Quali alternative egli propone?

34  .  Problemi - teorie - critiche. Illustra in maniera sintetica  il
  metodo   proposto  da  Popper  per  far  progredire  la   conoscenza
  scientifica.

35  .  Le Rivoluzioni scientifiche. Esponi i diversi modi di intendere
  una  rivoluzione scientifica e di spiegarne la genesi che  abbiamo
  incontrato   in  Einstein,  Russell,  Popper  e  negli  epistemologi
  postpopperiani.

36  .  La  razionalit.  Lakatos  sente il  bisogno  di  difendere  la
  razionalit  dalle minacce di Kuhn. In che cosa consistono  queste
  minacce?  Quali  sono gli aspetti della razionalit  popperiana  che
  Lakatos  vuole  conservare?  Perch il  pensiero  di  Popper  (e  di
  Lakatos)   detto razionalismo critico? In che cosa si differenzia
  da quello di Descartes o di Leibniz?

37   .   Anarchismo   ed  epistemologia.  Perch  secondo   Feyerabend
  l'anarchismo pu essere una medicina per l'epistemologia?

38  .  Filosofia  e  scienza. Quale contributo ha dato ciascuna  delle
  correnti   filosofiche   analizzate   in   questo   capitolo    alla
  ridefinizione del rapporto fra filosofia e scienza? Come   cambiato
  il  rapporto fra queste due forme di sapere nel corso del  ventesimo
  secolo?  Gli  innegabili ed enormi successi in campo  scientifico  e
  tecnico  con  i  quali  si chiude il nostro  secolo  possono  essere
  intesi  come  una conferma della grande fiducia nel progresso  della
  cultura  positivista  della  fine  del  secolo  scorso?  La  scienza
  contemporanea   animata dallo stesso spirito della  filosofia  di
  F.  Bacon?  Quali sono stati e quali sono - secondo te - i  fattori,
  non  solo  interni  alla riflessione scientifica  e  filosofica,  ma
  anche  della storia politica e sociale, che hanno fatto cambiare,  o
  possono  fare  cambiare,  l'atteggiamento  della  scienza  verso  se
  stessa  e verso il mondo esterno? Ti sembra che la scienza di questo
  secolo conservi il carattere epistemico della scienza moderna?  Di
  fronte  a  una  eventuale  crisi  del carattere  epistemico  della
  scienza,  pensi che si aprano spazi per un recupero di questo  ruolo
  da parte della filosofia?
